GAspace
10/07/2006, 14:03
Quello che scrive è uno che in fondo ha sempre guardato il calcio come qualcosa di sporco, viscido, truccato.
E in fondo è ancora così.
Vorrei però ringraziare quei ragazzi che ieri sera si son giocati la partita della vita e ci han tenuti col fiato sospeso per qualche ora, ci han fatto soffrire, gioire e impazzire.
Grazie a Gianluigi Buffon, il miglior portiere al mondo, l' omone dalla faccia da dinosauro che sa volare fino in cielo per prendere un pallone.
Grazie a Fabio Cannavaro, il muro di Berlino in versioen calcistica, il verace napoletano che sa sorridere ai compagni anche nei momenti difficili.
Grazie a Gennaro Gattuso, infaticabile, insuperabile, il primo ad entrare in campo e l' ultimo a lasciarlo, quello che dopo un intervento chiede sempre scusa, quello che quando c'è da dire le cose le dice senza freni.
Grazie a Marco Materazzi, che ha saputo levarsi quella patina di "uomo di merda" rivelandosi finalmente umano nella vita e superman in campo.
Grazie a tutti questi ragazzi, che per un po' ci hanno fatto dimenticare le scazzature della vita, ci han ricordato che il tricolore non è un' entità astratta. Grazie perchè ci avete riscattato nel mondo, avete fatto vedere a tutti come si può vincere pur senza brillare...d' altronde noi italiani siamo abituati a faticare, a essere denigrati, quel popolo tutto "pasta, pizza e mandolino" si è finalmente preso la rivincita.
Perchè come dice Gattuso, "noi italiani abbiamo due palle così".
Ci avete regalato un sogno, a noi e a loro, gli italiani all' estero, partiti senza un soldo e sfruttati come pochi.
Per una notte mi avete ricordato che il calcio si gioca correndo dietro a una palla, e non ai soldi.
Godetevi questa Coppa, godetevi tutto.
Un grazie sincero da chi vi ha sempre bisfrattati, perchè mi avete riavvicinato al calcio vero, quello del sudore, della terra in faccia e delle botte.
Un pensiero a Zinedine Yazid Zidane, il campione dei campioni, il genio, l' estro, l' impressionismo trasformato in gioco del calcio.
Anche ieri ha lasciato il segno.
Un pallonetto in una finale di calcio, al miglior portiere del mondo, è cosa che solo i grandi san fare. Peccato che quel genio si sia rivelato anche folle e abbia sporcato così il suo congedo al mondo del calcio.
Mi mancherà, monsieur Zidane, anzi...ciao Yazid.
Siamo campioni del mondo, ancora non ci credo.
E in fondo è ancora così.
Vorrei però ringraziare quei ragazzi che ieri sera si son giocati la partita della vita e ci han tenuti col fiato sospeso per qualche ora, ci han fatto soffrire, gioire e impazzire.
Grazie a Gianluigi Buffon, il miglior portiere al mondo, l' omone dalla faccia da dinosauro che sa volare fino in cielo per prendere un pallone.
Grazie a Fabio Cannavaro, il muro di Berlino in versioen calcistica, il verace napoletano che sa sorridere ai compagni anche nei momenti difficili.
Grazie a Gennaro Gattuso, infaticabile, insuperabile, il primo ad entrare in campo e l' ultimo a lasciarlo, quello che dopo un intervento chiede sempre scusa, quello che quando c'è da dire le cose le dice senza freni.
Grazie a Marco Materazzi, che ha saputo levarsi quella patina di "uomo di merda" rivelandosi finalmente umano nella vita e superman in campo.
Grazie a tutti questi ragazzi, che per un po' ci hanno fatto dimenticare le scazzature della vita, ci han ricordato che il tricolore non è un' entità astratta. Grazie perchè ci avete riscattato nel mondo, avete fatto vedere a tutti come si può vincere pur senza brillare...d' altronde noi italiani siamo abituati a faticare, a essere denigrati, quel popolo tutto "pasta, pizza e mandolino" si è finalmente preso la rivincita.
Perchè come dice Gattuso, "noi italiani abbiamo due palle così".
Ci avete regalato un sogno, a noi e a loro, gli italiani all' estero, partiti senza un soldo e sfruttati come pochi.
Per una notte mi avete ricordato che il calcio si gioca correndo dietro a una palla, e non ai soldi.
Godetevi questa Coppa, godetevi tutto.
Un grazie sincero da chi vi ha sempre bisfrattati, perchè mi avete riavvicinato al calcio vero, quello del sudore, della terra in faccia e delle botte.
Un pensiero a Zinedine Yazid Zidane, il campione dei campioni, il genio, l' estro, l' impressionismo trasformato in gioco del calcio.
Anche ieri ha lasciato il segno.
Un pallonetto in una finale di calcio, al miglior portiere del mondo, è cosa che solo i grandi san fare. Peccato che quel genio si sia rivelato anche folle e abbia sporcato così il suo congedo al mondo del calcio.
Mi mancherà, monsieur Zidane, anzi...ciao Yazid.
Siamo campioni del mondo, ancora non ci credo.